Il ritorno alla normalità di questi tempi ancora non è per niente completo. Ci mancano le persone che due anni fa facevano parte del nostro quotidiano, rappresentando i motori che muovevano la vita all’interno del progetto del Polo Universitario, nel carcere di Torino.
La nuova avventura all’interno delle mura carcerarie è cominciata. Un progetto di formazione con un partner di fama mondiale è entrato all’interno del carcere “Lorusso e Cutugno” di Torino. Dopo un’attesa durata mesi è finalmente partito il Corso Cisco, destinato agli “ospiti” del Padiglione E.
Venerdì 4 Giugno alle ore 16:00 in P.zza Castello si terrà una manifestazione in ricordo di Moussa Balde, il giovane migrante guineano recentemente suicidatosi all’interno dei così detti “ospedaletti” del C.P.R. di C.so Brunelleschi a Torino.
A un anno e più dall’inizio della pandemia in carcere, come fuori, la vita è cambiata drasticamente.
Il diciassettesimo Rapporto di Antigone sulle condizioni di detenzione, intitolato “Oltre il virus”, oltre ai noti problemi strutturali e di sovraffollamento delle carceri italiane, evidenzia come l’emergenza sanitaria abbia portato l’Amministrazione Penitenziaria ad adottare, per “cause di forza maggiore”, la tecnologia in carcere.
Le conseguenze della seconda ondata della pandemia di Covid-19 negli istituti di pena, sembrano, almeno nei numeri, essere superiori anche alla prima, e il sovraffollamento in carcere continua a rappresentare una criticità non superata.