Giovedì, 08 Settembre 2022 10:45

Due storie di impegno

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Tredici studenti del “Lorusso e Cutugno” hanno ripreso a studiare, “tra questi, due rugbisti”, uno è stato il capitano, l’altro è l’attuale vice capitano, entrambi stranieri. I due hanno iniziando a frequentare il liceo per operatore socio sanitario all’interno della Casa Circondariale, dove si trovano tutt’ora reclusi.

Riiniziare a studiare non è stato facile, grazie alla pazienza e alla continuità sono riusciti a conseguire il diploma superiore.

Inizialmente le difficoltà più grandi le hanno incontrate dal punto di vista della concentrazione e della memoria, ma poi col tempo la situazione è migliorata e, piano piano, anno dopo anno, sono riusciti a raggiungere l’obbiettivo superando l’esame di maturità.

È stata una grande soddisfazione per tutti, soprattutto per loro, che forse hanno anche pensato di proseguire gli studi e di iscriversi alla facoltà di scienze motorie, corso che durerà 3 anni più ovviamente la specializzazione.

Hanno riflettuto molto scrupolosamente prima di decidere di compiere questo passo, ma comunque a prevalere è stata la loro autodeterminazione che ha consentito loro di iscriversi al primo anno accademico universitario, catapultandosi con tutta la loro energia in quest’ennesima sfida.

Lo studio richiede impegno e soprattutto concentrazione e costanza, prerogative non sempre facili da trovare, soprattutto quando ti trovi a vivere in una situazione di disagio come un contesto carcerario, dove problemi e difficoltà di ogni giorno ti tartassano e assillano.

In questi tre anni i neo diplomati hanno capito che, più difficile è la vita, più trionfale sarà il raggiungimento di un traguardo, quindi nonostante tutto, loro non hanno mai mollato e puntano dritto verso il loro obiettivo, che è quello di laurearsi, con l’intento di ampliare le conoscenze culturali, e magari chissà, un giorno non tanto lontano, usciti in libertà trovare un lavoro di prestigio.

Oltre a ciò, questa esperienza ha dato loro maggior consapevolezza e autostima, che difficilmente avrebbero trovato in altre circostanze, ed è proprio con queste capacità che oggi affrontano la vita di tutti i giorni, i libri hanno liberato la loro mente, donando loro la possibilità e l’occasione di poter scegliere come vedere in meglio il futuro, fantasticare e aspirare ad un proficuo domani.

PC.

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