Giovedì, 10 Ottobre 2019 16:52

Festival Liberazioni 2019: un sentito grazie da chi ci sta dentro

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LiberAzioni, il festival delle arti “dentro e fuori” arriva alla sua seconda edizione. Obiettivo dell’evento anche quest’anno provare a ridurre se non eliminare del tutto lo stigma che affligge la Circoscrizione 5 di Torino, ovvero l’identificazione immediata del quartiere Vallette e dei suoi abitanti con il carcere, che qui ha sede.

Eventi artistici e non solo e due concorsi nazionali animeranno Il Teatro Don Orione di Piazza Montale dal 18 al 20 ottobre, mentre altri appuntamenti sono in programma già a partire da lunedì 14 in diverse sedi della città. Protagonisti del festival il carcere, ma anche e soprattutto le persone ristrette, che a Torino provenienti da differenti sezioni hanno preso parte a laboratori e workshop di preparazione dell’evento ed alle giurie miste, con professionisti dell’editoria e del cinema, che assegneranno premi in denaro ai vincitori dei concorsi di scrittura e cinema. Le giurie miste aggregando ai detenuti professionisti del settore hanno permesso di esprimere al contempo una valutazione professionale ed emozionale, in quanto la condizione detentiva dei soggetti sottoposti a restrizione della libertà che vi hanno partecipato ha fatto avvicinare due mondi, ideologicamente tanto lontani, “il dentro ed il fuori”.

Due quindi i concorsi nazionali, cinema e scrittura, che vedranno cittadini liberi nel primo caso e detenuti nel secondo interpretare il difficile tema “dell’inclusione”. Ma non ci si fermerà qui a completare la kermesse, un contest musicale e una mostra (Palazzo Barolo dal 16 ottobre al 17 novembre), quest'ultima risultato dei vari laboratori svoltisi durante l’anno all’interno dell’istituto di pena torinese, fotografia, disegno e pittura basati su un’idea di organizzazione partecipata.

Il festival prenderà il via “non ufficiale” lunedì 14 ottobre con vari eventi che si protrarranno per tutto il corso della settimana, per poi concludersi domenica 20 con le premiazioni ufficiali dei concorsi di cinema e scrittura. Paolo Rossi inaugurerà il festival il 18 ottobre in carcere con uno spettacolo appositamente ideato per i detenuti torinesi, per poi riproporlo la stessa sera per il pubblico del teatro Don Orione di Piazza Montale, mentre Omar Pedrini chiuderà la serata finale delle premiazioni.
Non solo arte dal 14 al 20 ottobre, ma anche riflessioni su carcere e detenzione con protagonisti di alcuni eventi, la Garante delle persone private della libertà personale di Torino Monica Cristina Gallo, la componente dell’Ufficio Garante Nazionale delle persone private della libertà Emilia Rossi, il Rettore dei poli universitari italiani Franco Prina e molti altri.
Durante i giorni del festival sarà possibile per il pubblico assistere alle proiezioni dei diciotto cortometraggi in concorso, ascoltare il reading di una selezione dei testi finalisti del concorso di scrittura sabato 19 ottobre, oppure tra gli altri assistere allo spettacolo teatrale La classe della compagnia Voci Erranti dei detenuti di Saluzzo (Teatro Don Orione, ore 20:45 sabato 19).

Da ricordare l’impegno costante, protratto sin dal termine dell’edizione precedente dagli ideatori e partner del progetto (Associazione Museo Nazionale del Cinema ente capofila, Antigone Piemonte, Eta Beta SCS, Lacumbia Film, Associazione Sapereplurale, Società InFormazione, Associazione Quinto Polo) grazie al finanziamento del Programma AxTo ed al contributo di Fondazione CRT, per riuscire dall’esperienza dei singoli, a ricavare un enorme risultato a livello collettivo. Con la speranza che tutto possa evolvere in un progetto non più circoscritto alla sola realtà torinese, ma a tutte le periferie italiane.
Sentendoci a nome di tutti i detenuti che hanno preso parte al progetto, di porgere i nostri più sinceri ringraziamenti.

La Redazione interna di Letter@21

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Emergenza o libertà  - Rivista n° 14 (Marzo 2020)

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