Martedì, 16 Ottobre 2018 13:16

E-VISIONI 2018: la difficile realtà delle istituzioni totali

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Un ex struttura carceraria (OPG) occupata da un collettivo di studenti universitari, sei detenuti di un carcere di massima sicurezza che filmano la propria vita, un clan di ex-carcerati dedito alla pesca di ricci nel mare sardo, il racconto della condizione femminile nei contesti di criminalità organizzata, a Torino va in scena un'edizione in-attesa di E-VISIONI.

Giunta al sesto compleanno la rassegna cinematografica e teatrale, a cura del Dipartimento di Giurisprudenza, del progetto Cittadinanze del Campus Luigi Einaudi e del Museo della memoria carceraria di Saluzzo, quest’anno propone quattro appuntamenti dal 18 ottobre al 15 novembre 2018. Tra le novità l’ampliamento delle sedi coinvolte, oltre al Campus Luigi Einaudi, anche la Casa Circondariale Lorusso Cutugno di Torino, nonché la possibilità per gli spettatori, di recensire e valutare le opere proposte, attraverso il blog Dentro e Fuori e il sito del Museo della Memoria carceraria di Saluzzo.
Sono tre i docufilm in concorso ed uno lo spettacolo teatrale fuori concorso in programma, accompagnati da dibattiti con i protagonisti e con chi con il mondo della detenzione ha a che fare quotidianamente che ricostruiscono la realtà difficile delle istituzioni totali.

Ad inaugurare E-VISIONI 2018, “Je so’ pazzo”, giovedì 18 ottobre 2018 alle ore 17:00 presso l’Aula Magna del Campus Luigi Einaudi in Lungo Dora Siena 100/A, a cui seguirà il dibattito con il regista Andrea Canova, Chiara Tirro (Collettivo Je so’ pazzo) e Michele Miravalle (Università di Torino). Un documentario sulla trasformazione dell’ex-OPG di Sant’Eframo di Napoli, riaperto ed occupato nel 2015 da un collettivo di studenti e abitanti del quartiere, ma anche un viaggio nella memoria con il diario di Michele e i racconti di quello che succedeva dietro quelle mura, dentro quelle celle.
Giovedì 25 ottobre 2018, stessa ora, stesso luogo, saranno Vittorio Sclaverani (Associazione Museo Nazionale del Cinema) e Bruno Mellano (Garante dei diritti delle persone private della libertà della Regione Piemonte) a discutere con il produttore di “Fuori Fuoco", Oreste Crisostomi”. Sei vite sospese, diverse nella quotidianità e nelle rispettive profondità che fanno luce su amori, sofferenze, prospettive, differenti per pena da scontare, nazionalità e personalità all’interno di un istituto di pena. Esistenze raccontate e filmate direttamente da sei detenuti del carcere di alta sicurezza di Terni.
Un lavoro antico e faticoso, la pesca dei ricci, in grado di ridare dignità e offrire un’occasione di riscatto per superare il passato e riprendere il controllo della propria vita, soprattutto se si è “ex galeotti” sono le immagini protagoniste del documentario di Pietro Mereu “Clan dei ricciai” , giovedì 8 novembre (ore 17:00, Aula A1 Campus Luigi Einaudi). Ad accompagnare nel dibattito lo stesso regista, Valentina Noya (Associazione Museo Nazionale del Cinema) e Monica Cristina Gallo (Garante dei diritti delle persone private della libertà del Comune di Torino).
Sempre l’Aula A1 del Campus Einaudi ospiterà, giovedì 15 novembre 2018, ore 17:00, lo spettacolo teatrale di Mimmo Sorrentino,Benedetta”. Nome della protagonista della rappresentazione, grazie alla quale si inventa una nuova lingua con cui raccontare e parlare della criminalità organizzata. In sala oltre al regista, Angelo Dematteis (Istituto di pratiche teatrali per la cura della persona) e Grazia Isoardi (Compagnia teatrale Voci erranti).

G. B.

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Letter@21 N° 10 - Novembre 2018

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