Lunedì, 26 Ottobre 2015 11:16

Il nostro pane “vecchio”

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Nel rileggere “Il nostro spreco quotidiano” edito da Slow Food Italia in collaborazione con il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, oltre ai dati preoccupanti sullo spreco, si possono cogliere alcuni suggerimenti interessanti per limitarne la diffusione, che sembrano essere particolarmente attinenti con la vita quotidiana “in cucina” presso il Polo Universitario.

E’ assolutamente vero che la maggior parte degli sprechi si consuma a domicilio, e che questi sono dovuti agli eccessi della spesa quotidiana che quasi mai viene fatta nelle giuste misure. Tra i prodotti più acquistati, forse anche indispensabili, a finire nei bidoni della spazzatura sono di solito quelli che mantengono le proprie caratteristiche di bontà e freschezza limitatamente nel tempo. Pensiamo ad esempio al pane fresco, solitamente quello del pranzo è meno appetibile per la cena e allora inevitabilmente va a finire nei cassonetti della differenziata, che peccato!
Forse molti non sanno che il pane “vecchio”può essere impiegato per la realizzazione di piatti unici, in grado di far rimanere a bocca aperta i vostri ospiti. Non importa se questo è di qualche giorno o prima ancora, perché la prima cosa che occorre fare è trasformarlo in pan grattugiato e per poterlo fare bisogna che si essicchi per bene.
Ingrediente indispensabile per dare vita ad alcune ricette da assolutamente da provare, come le fettine di carne passate nelle uova e poi nel pan grattugiato, possibilmente aromatizzato con origano, rosmarino, formaggio grattugiato e peperoncino. Ma non è tutto, perché anche per vegetariani e vegani, il pan grattugiato si offre come ingrediente prezioso per la realizzazione di deliziosi piatti.
Con delle “patate vecchie” (una varietà di patate che hanno un basso contenuto idrico, in quanto lasciate sul terreno fino a loro completa maturazione), dopo averle pelate e fatte bollire, passandole fino a renderle a purea, si possono realizzare delle ottime crocchette, aggiungendo del prezzemolo tritato, formaggio, burro q.b. e magari farcite con della scamorza. Per concludere le “rivestiamo” con il pan grattugiato ottenuto da quel pane che avremmo voluto buttare.

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