Lunedì, 27 Luglio 2015 18:00

Narrazioni: “Il bello della diretta!”

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La nostra attività lavorativa inizia alle ore 9:00 e termina alle 13:00. Solitamente il pranzo viene somministrato alle ore 12:00, e noi quando alle 13:00 torniamo nelle nostre stanze, grazie alla collaborazione di altri ristretti, troviamo sempre qualcosa da mangiare.

Ma ieri è stata una giornata diversa, un episodio singolare ha trasformato una notizia in uno sketch televisivo e fatto vivere direttamente, a chi ci segue in questo percorso, come le comunicazioni a volte siano così immediate da cogliere al volo!

Intorno alle 12:45 mentre eravamo al volgere di un’intensa mattinata, il nostro amico e collega di studio J. (che non fa parte del gruppo di Letter@21) interrompe la quiete tipica di una redazione, per avvisarci che il pranzo del giorno sta per essere somministrato contemporaneamente alla festa di pensionamento di un agente penitenziario. Per noi significava che se avessimo voluto mangiare qualcosa avremmo dovuto affrettarci.
La festa, dall’orario un po’ insolito era iniziata, non capita spesso che il servizio catering per un rinfresco venga fatto coincidere con la somministrazione dei pasti dei reclusi, né tanto meno che un’occasione più unica che rara potesse essere condivisa con tutti noi all’interno del padiglione.
Ad ogni modo, quando J. arrivò dinanzi alla porta della stanza che ospita la redazione di Letter@21, ci mettemmo un attimo a capire che stava accadendo qualcosa e che noi tutti eravamo particolarmente coinvolti, infatti dopo averci osservato esclama:

Ragazzi...Se volete mangiare qualcosa dovete venire subito perché oggi il carrello non passa …
Qualcuno di noi (quasi coralmente) borbotta: Siiii, non passa, e che è festa?!
J. replica: No, oggi festa di pensionamento, tutti invitati a mangiare giù in palestra grande, insieme ai ragazzi del Rugby e della comunità!!,,

Come d’improvviso ci ricordiamo dell’invito rivoltoci qualche giorno fa personalmente dall’agente per la sua festa di pensionamento.

Balziamo dalle sedie e mentre spegniamo i pc, chiudiamo le finestre e sistemiamo le sedie, comunichiamo al povero G. B., che nel frattempo ci guarda sbigottito per come il panico abbia avuto la meglio sulla nostra consueta calma, che purtroppo dobbiamo allontanarci 15 minuti prima, per assicurarci il pasto “condiviso” di pranzo.

Che dire… Classico esempio di quando si afferma che: il cibo fa venire l’acquolina in bocca ...

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