Lunedì, 03 Settembre 2018 18:06

Non è mai troppo tardi

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Ehi, eccomi qua.

L’estate sta per finire, il sole inizia piano piano a nascondersi dietro nuvole bianche incolpevoli e il caldo ci sta definitivamente salutando, per lasciare spazio ad un clima più fresco e gradevole che caratterizza la stagione autunnale.

Le mie ferie, quest’anno, non sono state per niente male, il Magistrato di sorveglianza, visto il mio buon comportamento mi ha concesso per il mese di agosto, con mio immenso e incredulo stupore, ben otto giorni di permesso premio. È da circa un anno che usufruisco di permessi premio e in questo lasso di tempo, il massimo che ero riuscito ad ottenere con le mie richieste, erano stati dai tre ai quattro giorni di libera uscita al mese. Quindi questi otto giorni e dico otto giorni, hanno dato al mio presente e al mio futuro, un significato, una motivazione, ed una svolta decisiva alla mia vita… Pensate che l’ultima volta che sono stato in vacanza, risale a più di dodici anni fa per la precisione luglio dell’estate del 2006. A quell’epoca avevo una "capa storta" che più storta proprio non si poteva, non che adesso vada meglio, con la capa, ma ci sto lavorando e sto iniziando adesso a raccogliere i frutti del mio lavoro.

Come vi stavo scrivendo le mie vacanze estive questa volta sono iniziate nel miglior dei modi, intanto ho saputo per tempo, ovvero due settimane prima, il giorno e l’ora d’uscita (cosa che non è per niente scontata in posti come questo) e quindi di conseguenza ho potuto organizzarmi, per far fruttare al meglio questi otto giorni di libertà vera e pura. Al di la di questo muro, ho trovato ad aspettarmi, una persona molto importante, bella, dentro, fuori e tutta intorno, che mi ha accompagnato con amore e pazienza in questo mio lungo e meraviglioso viaggio. La confusione e le attese iniziali, tipiche dei primi momenti dove si passa da sorvegliati speciali a liberi cittadini, sono scemate subito, lasciando spazio e tempo ad un lungo e liberatorio sospiro di sollievo e di Vita. Di solito, quando uno di noi va in permesso, soprattutto durante le prime ore del primo giorno, si sente un po’ come un marziano sceso sulla terra e passa il primo periodo a combattere con il tempo che ogni volta si dimostra un’ avversario temibile e spietato, duellando con l’orologio, e solo in seguito se è abbastanza forte e determinato riesce a rilassarsi mettendosi al pari con i ritmi e le sensazioni diverse e amplificate che ci sono là fuori. Questa volta,e direi finalmente, per me non è stato così difficile questo passaggio, infatti fin da subito sono riuscito a lasciarmi alle spalle la galera godendomi a pieno la tanto ritrovata e meritata VOGLIA DI LIBERTÀ.

In questi infiniti e indimenticabili otto giorni, ho fatto veramente tutto quello che desideravo fare (tutte cose legali non vi preoccupate) e, come se non bastasse, facendo tutto ciò, ho scoperto di avere vicino una persona fantastica , che crede in me e che mi ha regalato per la prima volta, attraverso i suoi teneri, sinceri e bellissimi occhi, la possibilità di poter vedere questo mondo non più in bianco e nero ma a colori.

Sono stati otto giorni splendidi per intensità e stimoli, non avevo mai provato delle emozioni cosi libere, oneste e soprattutto mie. Questo periodo, che io ho definito romanticamente “la mia oasi felice”, mi ha dato delle certezze e delle consapevolezze nuove e diverse che non credevo di poter avere ancora dentro di me, arrivando ad una piacevolissima ed essenziale rivelazione: “NON È MAI TROPPO TARDI, PER ESSERE LIBERI, FELICI E ONESTI”.

C. D. B.

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