11 Settembre 2017

LiberAzioni: i vincitori della sezione Letteratura

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I vincitori e le motivazioni dei premi della sezione Scrittura di LiberAzioni: festival delle Arti fuori e dentro dal carcere.

Primo premio LiberAzioni – Storie tra dentro e fuori di 1000 euro - PATRIK MELODORO per il racconto CREPUSCOLO
Giuria interna di professionisti del settore della scrittura, giovani liberi e detenuti della CC Lorusso e Cutugno coordinata da Susanna Ronconi e Rosetta D'Ursi composta da Edoardo Caizzi, Chiara Castiglioni, Paolo Coccorese, Stefania Miretti, Mario Tagliani, Maurizio Torchio, Vito Ferro, Mauro Baldi, Sara Micello, Piervittorio Formichetti, Anna Felchero, Rasha Shokair, Davide D'Amore, Ilaria Costanza.
Un particolare ringraziamento ai giurati della della CC Lorusso e Cutugno: Andrea, Davide, Fabrizio, Gabriella, Massimo, Pierino, Samir e M'Hamed.
"L’immagine del carcere tra la durezza della realtà per com’è e la soggettività dolente di chi vi vive rinchiuso. Un premio alla qualità della scrittura, che esprime le emozioni del dolore e dell’amarezza oscillando tra pudore e urlo. Uno sguardo che va oltre, che non si accontenta della retorica delle reclusione e cerca la sua cifra tra intimismo e denuncia".

Premio LiberAzioni Giovani – Storie tra dentro e fuori di 500 euro - PASHOUK GJINI per il racconto QUANDO AVEVO CINQUE ANNI
Giuria interna di professionisti del settore della scrittura, giovani liberi e detenuti della CC Lorusso e Cutugno coordinata da Susanna Ronconi e Rosetta D'Ursi e composta da Edoardo Caizzi, Chiara Castiglioni, Paolo Coccorese, Stefania Miretti, Mario Tagliani, Maurizio Torchio, Vito Ferro, Mauro Baldi, Sara Micello, Piervittorio Formichetti, Anna Felchero, Rasha Shokair, Davide D'Amore, Ilaria Costanza.
Un particolare ringraziamento ai giurati della della CC Lorusso e Cutugno: Andrea, Davide, Fabrizio, Gabriella, Massimo, Pierino, Samir e M'Hamed.
Per l’affresco a tinte forti, con immagini di grande efficacia, di un mondo dell'infanzia dai tratti mitici e primordiali, che coesiste con la concreta, dura dimensione della vita materiale della famiglia del protagonista. Una storia che viene da un paese al di là del mare, fatta di povertà, violenza e insieme di coraggio, tenacia, fatica, dignità. Sbandamenti, cadute e risalite e poi, sul muro della cella, una scritta per il futuro: "cambiare-vivere-sperare”.

Menzioni speciali Sezione narrativa

RETROSCENA DI UNA CATTIVA RAGAZZA di Giorgia Vargiu
"Per la sua scrittura, secca, senza cedimenti ad alcuna enfasi, nonostante il racconto di una vita drammatica e per la struttura del racconto; per la descrizione di come, in carcere, nascono la solidarietà e il sostegno reciproco, che possono fare di una cella un luogo in cui non smarrire la propria umanità".

SONO L’UNICA RAGAZZA CINESE… di Lingfei
"Per la forza espressiva che attraversa poche righe intense e poetiche, la capacità, a soli 18 anni, di mettere a fuoco, senza retorica e con immagini vivide e dirette, il senso della vita".

UN UOMO SERENO di Albert Asllanaj
"Per l'intreccio narrativo, la sperimentazione della scrittura in terza persona, l'autoironia, e la sottile capacità di autoanalisi che percorre il racconto. E per la modalità delicata con cui, in pochi tratti efficaci, sa affrontare il tema dell'abuso sui minori".

Tutti i racconti finalisti saranno raccolti in un numero speciale di Letter@21, inoltre in merito alla Scrittura LiberAzioni continua, per l’occasione infatti si terrà un laboratorio di impaginazione ed editing all'interno della Casa Circondariale ”Lorusso e Cutugno" di Torino.

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n.173/2016 RG n. 4564/2016 - La redazione

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